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1 - Qui posso. E' la mia libertà ciò che sto scrivendo qui posso ciò che voglio tutto ciò che sento sarà qui nessuna costrizione lo modificherà nessuna rima obbligatoria che devi il mio pensiero un po' di spazio nel mio tempo e tutto posso avere tristezze, gioie, sensi di colpa e d'innocenza tutto è qui, a portata di mano mi basta scegliere e avrò... ma allora non è libertà se mi è schiava e se lei è schiava perché mia io non ho più libertà che caos... però forse è giusto sia cosė siamo cosa unica e libertà è comandare se stessi al fine di esistere. |
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2 - Fiore. Chissà come ti senti quando ti lascia il fiore quando il vuoto ti riempie ed il petto ti fa male. Chissà come ti senti quando non hai più niente certo è un'esperienza che fa crescere una maturità che si fa strada velocemente perché portata dal dolore è la vita... questo è il tuo pensiero, allontanatore di lacrime. Chissà come ti senti quando il sole è freddo e credi d'impazzire vuoi il suo calore è da poco che ti manca e lo desideri più che mai il fiore ormai è appassito questa è la realtà e con l'agiatezza di un bambino t'accasci chino e piangi... lacrime piene di dolore che la terra già da tempo ormai stracolma come una madre le raccoglie. Come ami il ricordo del tuo fiore egoista del suo profumo della gioia che ti dava. Chissà del tuo dolore irraggiungibile con le semplici parole. Chissà la sensazione di una gola annodata affamata di deperimento. Fingi con la gente perfino col tuo fiore che ha tradito il suo nome maledicendo il tuo tempo tempo in cui giorno dopo giorno, poco per volta alimentavi il tuo cuore un'eternità schiacciata in un momento la tua vita presa per gioco. E quando tutto è finito e il dolore passato le cicatrici ti rimarranno con la loro pena pena per la meraviglia di quei passati momenti ricordi che hai dentro e potrai richiamare perché ad essi ormai è saldato il dolore di una poesia... quella del fiore. |
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3 - Puerilità. La mia puerilità un nascondiglio non voluto una scusa dei miei vizi un fuggire da questo mondo ormai perso in un lago d'egoismo chiudendomi in una buia gioia offusco la realtà allontanandomi da questo mondo di cui non faccio parte. Ma giorno dopo giorno divento come voi nascondendo la mia puerilità m'alimento d'egoismo calpesto la mia personalità... sto morendo e rinascendo ormai... non mi fido di nessuno ormai... tutti m'han tradito anche lei forse ha qualcosa da nascondere forse un torto o forse solo la sua... puerilità. |
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4 - Sogno. Avvicinarsi a te chinando il capo dirti che ti amo una lacrima... fuggir via, rincorrendo la finestra respiro ancora quell'odore orgoglio che calpesta l'amore. Cos'è un errore ? tutto o forse niente. Ma è solo un sogno ed al risveglio avrò sollievo. |
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5 - Poesie. Forse affievoliranno ma al risfoglio ne manterrò rispetto come per chiunque ne abbia modo è sentimento... lo vorrei. |
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6 - Acrostico. Pericolosamente forse amore illusorio ormai... lenta ecatombe acrostica essenza d'amore amore... domani forse dietro tutto, o niente io, tu... o forse... |
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7 - Al confine dei sogni. La luce par furtiva entrar notturna tra le asole di camicia serranda intona la buia stanza ove attendo l'atteso sonno qui, quando potrei udir tutto regna il silenzio l'apparente esterno silenzio contrario al chiasso interiore ove scorron tempeste di pensieri a velocità sempre crescente è impressionante... accavallamenti assurdi di ogni astrazione ogni istante è un'odissea valanghe di colori meravigliose opere musicali ho paura, paura di andare oltre tutto ciò è inesprimibile ma vivo forse il sogno è al confine... e qui, rinuncio la candela accendo insieme al mio agire desiderando la stanchezza su un libro o su altro perché lavi lavagna mente lasciando tranquillità interiore nido del sonno, l'atteso sonno la candela spengo insieme al mio agire e finalmente il sonno l'atteso sonno è regnante in questa mia notte. |
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8 - Irrisolto. Rigirare intorno confinarsi entro un cerchio ricalcando i propri passi stesso giro, stessa orma... stesso pensiero assillante e irrisolto passa il tempo ma non per te che non l'ascolti qui è la soluzione rigirante entro il cerchio che non abbandoni stesse parole, stesso gioco... stesso pensiero un sasso riflette l'ormai fioca luce il tempo ti scuote ormai è tardi, rientri nelle cose che ami una casa, una donna, i tuoi desideri hai abbandonato il circolo vizioso ma non lui, prominente in te le sue radici, i suoi dubbi... il tuo pensiero è ancora entro il cerchio segna un solco su quei passi stesso giro, stessa orma... stesso pensiero assillante e irrisolto. |
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9 - Suicida. Era un bimbo senza gioia ed io racconto la sua storia conosceva tanta gente ma con nessuno lui parlava era timido e un po' strano sempre chiuso dentro sé portava abiti regalati dalle madri dei bambini che li avevan già portati non era bravo nella sua scuola ma tante cose lui sapeva aveva immensa fantasia su teorie strabilianti ma appena solo, lui piangeva mai rideva per qualcosa mai giocava con qualcuno aveva doti, per riuscire in tutto ma non voleva nessuna gloria era un bimbo senza gioia mai nessuno l'ha capito adesso è grande, ed è impazzito ha un'ossessione nella mente è tanto stanco della gente un'idea travolgente lo tortura perennemente vuol farla finita e fu cosė che una mattina senza biglietto salutante sé tolto la vita. Che tristezza questa storia di chi troppo stanco di soffrire pover bimbo senza gioia. |
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10 - Naufragio. Tutto intorno a me vedo solo il cielo niente nuvole di passaggio che disegnino fantasie senza uccelli predatori che mi diano l'illusione d'udir conversazione qui, origlio il mare piattaforma lineare nauseabondo è ormai il suo odore troppo sale il suo sapore non potrei nemmeno vomitare è troppo tempo che non bevo è troppo tempo che non mangio che sto patendo la mia fame sento solo questo sole è tutto un lampo il suo bagliore sento solo il suo sapore sembra un forno il suo calore non sono un uomo da dannare questo sole, un attrezzo infernale intanto il tempo si è fermato stesse cose a cui pensare alla mia casa alla mia donna forse persa nel naufragio. Vorrei che nella mia mente ci fosse spazio per un Dio rinnegherei la mia ateicità forse riuscirei anche a pregare. Vorrei che la mia mente credesse alla reincarnazione mi darei in pasto a un assassino perché uccida questa tensione dopo tutto non esiste situazione che sia peggiore Speranza mia ti supplico non mi abbandonare son sicuro che prima o poi troverò un appiglio su cui approdare un appiglio per potermi finalmente riposare sono stanco, troppo stanco del sole, del cielo e di tutto questo mare. |
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11 - Randagio. Il tuo volto imprimente suscita pena, ricambiata con del cibo attento nei tuoi occhi, vi leggo la sapienza hai imparato a stare al mondo a usufruire delle espressioni sei grande, hai cibo, forza e libertà ma nascondi qualcosa nel tuo io come un complesso di tristezza hai bisogno come tutti... dell'affetto. |
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12 - Senza titolo. Gli occhi dell'innocenza appesi ad un muro dentro un quadro di sogni che oscilla già un terremoto da dentro si avverte ed un vortice ci attira in ciò che è niente. |
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13 - Senza titolo. Parlerò della mia vita ad uno specchio senza accorgermi che rifletterà i miei pensieri racconterò dei miei allori ad uno sconosciuto giusto perché stiam bevendo insieme e mi ricorderò di quei momenti dalle risa delle battute senza senso alle occhiate pensierose della gente chissà forse pensavano al come noi noi forse non pensassimo che ci dovremmo vergognare ma non c'è vergogna per un sol qualche bicchier di vino non c'è vergogna nel non far male a nessuno. Continuerò a parlare allo stesso specchio forse solo per credermi cresciuto e gli racconterò degli allori di quello sconosciuto di quelle poche ore passate a pensare al ci pensi se... e mi rattristerò, per l'amarezza di quella voce troppo profonda nel raccontare di quei problemi che lo facevan impazzire e mi rattristerò per quegli occhi uguali ai miei e per esserci dovuti salutare perché se era uno sconosciuto si tramutò in un vero amico. Non riesco più a staccarmi da questo specchio forse solo per vedere che sta piangendo per chi morė tempo dopo per chi m'ha dato gli occhi suoi addio amico mio. |
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14 - Come allora. Ricordi lenti scendevano i fiocchi i tuoi occhi si chiusero dolcemente per ascoltarne il silenzio poi presa da euforia di corsa in strada, che dolcezza rotolare nel soffice costruire pupazzi o tirarla a un amico. Guarda... anche oggi come allora scende copre le strade, i prati e i tetti ed io e te abbracciati alla finestra risorrideremo come allora, ricordandoci bambini. |
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15 - Piccolo grande amore. Questo giorno in cima alla collina nel riscoprir le sue gioie di mattina mi soffermo vicino ai fiori dove il buon sole e i lenti venti mi raccolgon i loro odori che buon mattino questo colle che buon respiro questa culla fatta di arcobaleni in ampiezza dove io un po' seduto un po' disteso penso al peso del presente mio ed or m'accorgo che nemmeno un fiore forse è nato dallo spesso ricordo che m'hai donato solo manchevolezza di quel ben stare che rigogliava nel nostro ieri ma non è ancor lontano e a volte lo sento come un inferno che brucia fuori e mi fotte dentro è il mio pensarti, cosė bella cosė terribilmente normale che ti rende cosi eccezzionalmente speciale cosė forte, cosė tenera cosė opposta, cosė uguale cosė tremendamente tu dolce, acre piccolo grande amore piccolo grande dolore. |
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16 - Diciassette. Per mille di questo tempo... diamoci amore che la sincerità ci abbracci saldamente per non infrangere che non vi sia menzogna per l'emozione: Ti amo. |
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17 - L'amicizia. Essa e' come una scatola a volte rosa, verde o gialla se ci si allontana diventa più leggera se ci si dimentica diventa opaca se ci si arrabbia forse diventa marrone o viola ma mai oscura puoi metterla nel cassetto del tuo cuore ma non buttarla un domani potrai sempre provare a riaprirla alleviando cosė un peso, riscoprire un sorriso darti forza in qualche cosa come una pianta che irrompe verso il cielo avrà radici radicate nel passato come un bambino affamato di perché ascolterà anche te perché le scatole non son vuote anche se è difficile scoprirne la pienezza i grandi valori che contiene ed anche se a volte pensi: che scatole questa scatola ricorda... che un vero amico è per sempre. |
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18 - Senza titolo. Lenta rotea la sfera di penna a tratti tremante ma non ubriaca volgendo il suo inchiostro di colore ambiguo senza rispetto per la lucentezza del bianco opposto che viene appannato, sporcato, leso ma contemporaneamente qualcosa prende corpo una dopo l'altra, con prima lentezza qualche pausa, poi normalmente ed infine con frenesia una dopo l'altra, in silenzio sequenzialmente si posano sul bianco con prime rime seconde no poi forse si o forse no poi ti fermi... c'è nulla nessun impulso su mano avvolta su penna che ruotava una sfera la frenesia si spegne forse su quella lacrima che stona sul bianco giri l'ormai più di mezzo bianco ritrovando la lucentezza di un nuovo bianco ti senti smarrito chiudi gli occhi ritorni rigirando apri gli occhi ritrovi l'ormai più di mezzo bianco imprimi leggermente teso un energico punto e poi la penna clicca ripostandola al suo posto ripieghi il bianco, spegni la luce e pensi... domani è un altro giorno ora il bianco più non si vede rimane un foglio che torni a ripiegare più non ti senti smarrito e pensi... domani è un altro giorno ripieghi ciò che le tue mani stanno ripiegando e lo torni a ripiegare ora una mano lo stringe serrata si domani è un altro giorno poi un lancio secco, naturale scaglia un ormai ballotto di carta due rimbalzi nelle pareti che fanno angolo nessun tonfo nel cestino ma rumore di carta su carta si domani è un altro giorno e anche stasera, hai fatto centro. |
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19 - Tu. Oggi sono felice so perché... e domani me ne ricorderò ma tu... non pensarci però perché mai io ti perderò la nostra amicizia è costruita nel tempo pian piano con calma, un gradino dopo l'altro per raggiungere una vetta che dall'alto domini l'insincerità si... raccoglierai il fiore che ti offro non oggi, non domani ma quando un giorno te ne accorgerai ricorda il mio volto quando non mi vedrai ma poi distraiti, vivi, sorridi goditi ciò che sei le gioie dei momenti che verranno passeranno lo so ma altri ne torneranno e tu, immagine di gioia... io vorrei vorrei che li raccogliessi e tu, immagine di gioia... io vorrei vorrei sentirti un poco come anima mia un poco ma per tanto quel giusto che basterebbe a donarmi un profumo migliore quel giusto che basterebbe a vivere un sogno fantastico dato da un umile semplice sorriso perché tu, immagine di gioia possa far si che sia un sorriso a darmi il mare che sia un sorriso a darmi il cielo un sorriso a darmi sempre primavera un sorriso per sentirmi veramente vivo. Oggi... si, sono felice perché il gioco è un gioco il fuoco è un fuoco, il vento è vento e tu sei tu. Si, oggi sono felice. |
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20 - Senza titolo. Non ho perso la direzione del vento non mi sento perso in mezzo a tutto questo mare fatto di niente come fosse un deserto si non mi sento perso l'importante è avere una direzione uno scoglio a cui pensare un nuovo gioco da inventare un ricordo da sognare un appiglio per potersi aggrappare quando non sei su anche quando non ci sei tu non ho perso la direzione del fuoco che non arde si è spento dentro bevo acqua, bevo acqua di vite per ricordare e ricordo un giorno, due, tre e un mezzogiorno che non arde si è spento il fuoco troppo comodo forse finire se la luce è fioca e tira tira con la fionda verso il cielo e tira tira con la fionda verso il sole che gioco strano se giocare è il mio pensiero e il mio pensiero sei tu e viva domani quando saprò e viva ieri ora che già so no, non ho perso la direzione del vento é forse troppo profondo ciò che sento perché lento, lento è il tempo e il pallone che gira mai in rete entrerà e il sole che sta a guardare come un padrone ti dà da mangiare ed una stella da madrina ti osserverà finché non verrà mattina ah! Come è dolce il miele lo zucchero, la cioccolata ma non mangiar la tua fata che con bacchetta la tua zucca trasformerà e tira tira con la fionda verso il mare e tira tira con la fionda verso il vento perché passi molto tempo per comprendere ciò che sento e cade una foglia ed io in ginocchio non ho forze per raccoglierla ma prenderò un foglio bianco perché come coperta l'avvolga per far si sia protetta dall'inverno che arriva già ed io forte sarò senza piangere riderò per la malinconia che trovo ad ogni passo ma che poi subito con leggerezza lascio ma non lascio il mio sguardo troppo a lungo sulla foglia per cercare un nuovo foglio perché alle porte del nuovo inverno tornerò con ali bianche e viso da cerbiatto poserò il mio seno sul prato della malinconia e allatterò qualunque cosa sia perché la porti via non ruggire leone se a te non porterò la mia giovinezza nel bosco perché tanto io non ti conosco e urlerò in silenzio per avere di più dalla vita, dall'amore e da tu perché tu... sei capace e viva viva la roccia perché è dura e viva viva la roccia perché è forte e viva viva la roccia che ama... si ne sono convinto non ha uno specchio, capelli o mani ma come compagno il tempo e tu non disperarti perché il pensiero tuo ancora è libero non hai catene al piede e piedi hai da poter camminare sulla via della vita anche se poi in un sol posto tornerai ma non pensarci non esiste il buon tempo a cui pensarci e intanto l'uomo continua a giocare con la palla che gira sul sole ma la vita stessa è un gioco lo insegnano i grandi con tutte le cose serie che arduano la mente preparandola al domani e gira gira, tutto gira pure io sto girando forse intorno ad un niente e ogni cosa si muove prendendo il posto di un'altra ma l'altra dove va ? prenderà il posto di un'altra e cosė via questo è il moto-Re la forza, l'unica vera forza che legata al tempo genera la vita si tu sei vita, io sono vita noi siamo vita vita vita, questo dunque è il tuo mistero il moto-Re ? ma la benzina chi la da ? ma esiste ? ma tu non ci pensare la vita è breve e i sogni quelli veri si fan mentre si dorme ma se la domenica mangerai l'ostia ti prego chiudi gli occhi, ed anch'io ci penserò ma poi torna dove vedi perché è questo che ti offre il tuo corpo illusioni o sogni son sempre emozioni e gira gira, gira il tempo dietro un quadro che rivolta una parete ma tu non lo sai perché il tuo tempo su altro spenderai ed ora se è un mattino che ti offre il risveglio gioisci perché ritmerai il tuo cuore su ciò che ti attenderà la sera ed io che camminerò su strade piene di luce e di speranza inventate forse dalla mia fantasia saranno amore se saprò condurre con tenace polso il cammino del tempo. No non voglio demoni perché appannano la vita meglio un picnic in riva al mare una passeggiata in ombra di collina o un bicchier d'acqua la mattina perché solo mangiare, bere e cagare rende la vita volgare si ci vuole di più... che le regole dell'abbondanza aiutino il breve, l'arido, l'infecondo ? o è un folletto che aiuta l'attore o più a terra è semplice forza destino che accomuna i poveri di mezzi e di interi perché è la vita che rende e la morte che prende o è l'inverso ? ma poi sono queste le leggi dell'universo ? qual' è il giusto verso ? ma ora gli occhi chiuderò cosė non penserò a cosa è un dubbio, un'ombra, un'incertezza perché quando li riaprirò... sarò lo stesso... se sempre lo stesso, io sarò. |
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21 - Acrostico. Come stai ? indole di fata ancora ti sento ombra sincera. Sera è ormai e tutto mi piove dentro ridere o piangere, non me la sento eppure sono libero non prendertela, ma..., si... allegria sorprendila. |
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22 - Senza titolo. Vorrei il tuo sorriso più naturale quando cerchi di farmi intuire qualcosa che solo noi dovremmo capire e chi l'ha detto che io sto stretto dentro la tua camicia di velluto e quando gli occhi sono puntati tutti verso di noi mi fa coraggio la tua serenità voglia di vivere tutto questo tu mi dai voglia di sorridere per la verità che si presenterà la sera quando nudi parleremo di oggi, ieri e domani liberi di farlo anche senza ali non ci servono per volare perché già alte sono le nostre anime. |
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23 - Senza titolo. A tutte le ragazze che conoscerò e che conosco darei un miliardo invece non ho altro che un miliardo di sogni da realizzare solo di tutto un po' ma bene non so, non lo so fare bene solo di tutto un po' a tutte le ragazze che incontrerò e a quelle che ho incontrato farei un sorriso per cominciare darei di tutto un po' e starei ore ad ascoltare senza smettere di pensare che potrei mettermi a provare un po' di affetto per cominciare darei di tutto un po' però forse è vero che non so amare forse mi dovrei solo donare per essere certo di perdonare se mi lasceranno andare e con la forza in ciò che sono riuscirò forse a farmi capire e con la fiducia in ciò che sono continuerò a camminare per cominciare... darei di tutto un po'. |
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24 - Senza titolo Dolci ricordi mi tornano in mente quando mi trovo a pensare che avevo tante cose da fare e niente a cui pensare sono dolori stare qui seduto a contare gli onori riveriti da un barbiere sono solo fantasie ma vorrei anche lei anche se non fa parte dei miei ricordi d'infanzia e vorrei smetterla di stare in ansia prima di sentirla vociare di oggi che ci siamo visti senza poterci parlare e vorrei anche baciarle la mano anche se non si usa più e vorrei anche toccarle il seno per sentire se è sincero o se è fatto di paglia e vorrei baciarla sulle labbra per vedere se chiuderà gli occhi e se si metterà a sognare e vorrei si vorrei poterla amare. |
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25 - Dedicato. Piaci al volto dell'espressività interiore di colui che sta scrivendo involontariamente un'immagine discende un volto risplende attaccarcisi è facile come difficile è lasciarlo andare come un palloncino esso resta incatenato come un'aquilone con ali di aquila lo rivolgo alla luna con ali di boomerang ritorna sei tu angelo custode è di te che desidero. |
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26 - Teneramente. Teneramente io penso a te ancora nonostante il tempo mio passato senza te ormai lo so ti ho perso anche l'ultimo sentiero non ha cartelli non è disperazione credimi, ma... ora sono per te i miei pensieri regina di ieri amore non mio. |
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27 - E vedevo il mare. Sognavo di esserci ma non c'ero sognavo d'averti ma non ti tenevo sognavo, sognavo ad occhi aperti e vedevo il mare. Ogni giorno tu uscivi dalle acque ed io ti tenevo stretta nelle mani della mia mente odoravo il tuo profumo portato dal vento della mia mente nella mia mente non c'eri che tu gentile speranza, immagine dolce come una sirena, dai capelli bagnati nuotavi leggiadra tra le onde increspanti di schiuma risaltavano il tuo corpo e ammiravo il tuo volto con lineamenti perfetti sorridere al vento sognavo di esserci ma non c'ero sognavo d'averti ma non ti tenevo sognavo, sognavo ad occhi aperti e vedevo il mare. |
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28 - Senza titolo. Guardavo le mani senza accorgermi del mio futuro pensavo al passato lo scoprivo pieno portarmi al vuoto che provo ora mi guardavo le mani le vedevo tremanti perché credevo in due giovani amanti ed ora che siamo distanti penso a ciò che credevo cioè che i tuoi ciao divenissero tanti invece all'ultimo ho provato nell'intimo una voglia d'urlare non lasciarmi. |
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29 - Passeggiata. Camminando piano lungo la spiaggia mentre il vento mormorava lunghi sospiri e le onde s'infrangevano sopra la sabbia come una coperta fatta di spugna e le conchiglie come noccioli duri sembravan di rara bellezza lastricare la riva del mare e mano nella mano si liberava nei nostri corpi un fluido d'amore si, era nell'aria quello star bene e piano piano, passo dopo passo lasciavamo le nostre orme guardarci in silenzio mentre una coppia normale si allontanava verso il proprio destino. |
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30 - Non farmi... La luce dei tuoi occhi irradiava il mio volto ed io come in estasi contemplavo il tuo e cosė vicini emettavamo dolci sospiri e con mani sopra i fianchi e cuore sul cuore baciavamo le nostre labbra oh! che amore è l'amore se amarti è questo amore allontano il dolore dal cuore per il presto tuo partire ma scrivimi perché io possa ricordarmi il tuo odore e telefonami perché io possa risentire il tuo umore e cosė con tristezza ti saluto e mi raccomando... non farmi cornuto. |
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31 - Senza titolo. La pioggia scendeva rapida al centro vi eri tu dai capelli lisci resi lucenti dal riflesso dell'acqua ed io a guardarti immobile sotto la tettoia cominciasti a danzare con movimenti soavi la pioggia dava il ritmo e tutto era musica che mi sembrava di udire proveniente da un'altra dimensione tutto mi pareva un sogno la tua bellezza mi appariva e mi svelava la tua armonia un passo dopo l'altro coi vestiti inzuppati apparivi fragile ed io sentivo d'amarti e con le braccia alzate al cielo muovevi le mani quasi a raccogliere l'acqua scendente e ancor cosė ti ricordo soavemente dolce ed in quel giorno tutto era perfetto coi vestiti inzuppati apparivi fragile ed io sentivo d'amarti. |
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32 - Acrostico. Finalmente ti rivedo immagine soave orgoglioso fiore ricco di polline e di intrepida armonia lineare, dolce leggiadra ancora ti vedo semplicemente bella enfatizzare un gioco indovinare un sogno brava ad amare e dolce a coccolare lindo viso, lei è già qui ? allora amore sarà. |
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33 - Sei bellissima. Sei bellissima quando ti spogli vedo la tua pelle liscia che se voglio posso accarezzare sei bellissima quando ti stendi vedo la tua bocca dolce che se voglio posso baciare sei bellissima quando mi parli sento le tue parole sensuali che io voglio ascoltare sei bellissima quando ti prendo sento il tuo corpo vibrare che io posso e voglio stringere sei bellissima quando ti rilassi ed io ti vedo sorridere che se voglio posso contraccambiare sei bellissima quando te ne vai vedo il tuo passo che ci allontana se voglio posso raggiungerti ma non lo faccio sarai bellissima anche domani. |
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34 - Per l'anima mia. Per l'anima mia vorrei cento mille occhi per vedere dove vado sempre attento ad ogni errore a ogni ostacolo d'inciampo da poter dire non è rimpianto ma solo nostalgia di una donna nata mia per l'anima mia vorrei cento mille orecchie per sentire il fruscio del vento accarezzare il prato e abbandonarmi dentro un sogno disteso a volto in cielo e cuscino d'erba per l'anima mia vorrei cento mille braccia per abbracciare mille amori e ripetermi dentro mi sento vivo per l'anima mia vorrei tante mille cose ma niente accetterei se vorrai cedermele per l'anima mia. |
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35 - Acrostico. Sai che sei bella anima gemella nemmeno il fiore ha il tuo colore domini il mio sapore ricciolo castano amor paesano. |
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36 - Un sogno meraviglioso. Le gocce della pioggia cadono incessanti ed io qui seduto ammiro il lago senza onde, senza vento qui raccolgo un sentimento e scrivo a tavolino, questo sogno birichino nuotare tra queste dolci acque mentre la pioggia tintinna sulla grande piattaforma vorrei che la malinconia finalmente dorma vorrei che anche tu vedessi ciò che vedo io un sogno meraviglioso. |
